Questa invece è stata una lezione di calcio ancor più dura: la squadra di Pep Guardiola ha travolto per 6-2 i rivali di sempre, umiliando al Bernabeu una formazione, quella merengue, reduce da una striscia positiva di 17 vittorie ed un pareggio.
Pensare che una squadra del genere non sia ancora sicura di disputare la finale di Champions League conferma il bello del calcio, dove tutto è possibile, quindi anche che una formazione del genere non vinca la Coppa dalle grandi orecchie.
Di sicuro ha buone speranze di riuscirci, soprattutto se continuerà a disporre del Messi stellare di oggi e di un Thierry Henry forse mai così bravo: sono stati loro due i campionissimi che hanno stordito il Bernabeu, imbeccati da un’altra coppia super, ovvero Xavi-Iniesta, signori assoluti del centrocampo che dopo aver fatto diventare la Spagna campione d’Europa vorrebbero replicare a livello di club, Chelsea permettendo.
Poi ci sono state le reti di Puyol (colpo di testa su punizione di Xavi) e dello stesso Messi, che ha sfruttato al meglio un errore di Lassana Diarra.
Fonte:
http://www.lastampa.it/sport/cmsSezioni/calcio/200905articoli/20264girata.asp
