
Comunicato Sez. A.N.P.I. Valcalepio-Cavallina
agosto 27, 2011Cancellare il 1 Maggio vuol dire scordarsi che il lavoro è un diritto sancito dalla nostra Costituzione e non, come sta succedendo in questi ultimi anni, un ricatto o uno sfruttamento delle classi più deboli.
Cancellare il 2 Giugno vuol dire cancellare la nostra storia di Repubblica libera e democratica, che ha saputo riscattare un intero paese dall’oblio del ventennio fascista frutto anche delle scelte fatte dalla monarchia dei Savoia.
A nostro avviso questo non è sufficiente, bisogna che l’associazione si metta alla testa della protesta, dia la possibilità di dare sfogo ai tanti cittadini arrabbiati ed indignati per questo provvedimento, questo anche tramite l’indizione di una o più manifestazioni nazionali.
Quindi ci rendiamo disponibili e ci impegniamo con tutte le associazioni, i movimenti, i partiti democratici le singole persone che si rifanno alla Costituzione perché si ritrovino assieme sul che fare anche nella nostra realtà per portare avanti una protesta di massa, che punti a cancellare misure e norme odiose, antisociali e antidemocratiche, propugnate da un governo che deve essere mandato a casa al più presto prima che faccia ulteriori danni.
Fonte:
http://www.bergamoblog.it/modules.php?name=IndyNews&file=article&sid=9457